La configurazione che verrà presentata è l'ambiente di default utilizzato in tutte le guide presenti sul sito che riguardano FreeBSD. L'ambiente di default che utilizzo è composto dalla shell bash, l'editor nano e il manager per i port portmaster.
Consideriamo un'installazione standard appena conclusa, senza nessun port installato. Procediamo quindi con l'installazione di portmaster:
# cd /usr/ports/ports-mgmt/portmaster # make install clean
e subito dopo bash e nano:
# portmaster editors/nano shells/bash
quindi procediamo a cambiare la shell di default dei vari utenti che ci interessano:
# chsh -s /usr/local/bin/bash admin
Se ci troviamo all'interno di una jail possiamo usare bash come shell anche per l'utente di root. Attenzione: non è consigliabile usare bash come shell di default per l'utente root di una macchina non virtualizzata in una jail; questo perchè se abbiamo necessità di avviare il sistema operativo in modalità single user, /usr non verrà montata rendendo impossibile l'accesso a bash e quindi non avviabile la macchina. Alternativamente possiamo scegliere una shell come csh al posto di sh visto che è inclusa nella distribuzione di default di FreeBSD.
Installiamo anche il supporto a perl, visto che gran parte dei port ha almeno una dipendenza legata a questo linguaggio:
# portmaster lang/perl5.12
Questo è quanto, la nostra macchina è pronta per installare tutti i ports di cui abbiamo bisogno.




